Leggo che Draghi ha affermato che l’orientamento dell’Esecutivo è quello di estendere progressivamente l’obbligo di esibire la Certificazione Verde, fino all’obbligatorietà del vaccino anti-Covid, una volta che le agenzie regolatorie daranno il via libero ai prodotti.
Un orientamento di questo tipo può avere due sole ragioni:
1) il Governo è ragionevolmente certo che la situazione epidemiologica peggiorerà a breve (in questo senso potrebbe essere letto anche il via libera informale alle terze dosi), tanto da richiedere un ulteriore inasprimento delle misure di contenimento; di fatto un ammissione che il vaccino – per dirla alla Galli – “funzionicchia“, visto che a fine mese supereremo l’80% di vaccinati sulla popolazione target;
2) il Certificato Verde Covid non è in alcun modo una misura utile al controllo dell’epidemia, visto che l’estensione del suo utilizzo è destinata ad avvenire a prescindere dall’evoluzione del contesto epidemico.
Altre interpretazioni possibili, per quanto mi sforzi, non ne trovo. E mi sforzo eh! Perché questa sarebbe, almeno per me, una lose-lose situation: nel primo caso il virus tornerà a fare danni gravi, nel secondo si va verso una progressiva erosione delle libertà che per tanto tempo, forse ingenuamente, abbiamo dato per scontate.